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March 14

trasferito

da un po' di giorni mi sono trasferito del tutto su
http://theimportanceofbeingidol.splinder.com/
passo sempre a rovare tutti i miai amici di windows live, e se volete passare a trovarmi mi trovate là ;)
March 09

sto seriamente pensando

di passare ad un'altra piattaforma con tutto il blog...
March 08

donne

Inizialmente per fare gli auguri a tutte le donne avevo pensato a questa frase trata da un libro di Fabio Volo
Mi sono seduto nella sala d'attesa. C'era una ragazza che sfogliava senza interesse una rivista. Mi piace stare in una stanza con una donna. Anche quando prendo il treno, se entro in uno scompartimento e ci trovo una donna sono più contento. E se non c'è continuo a cercare finché la trovo. Non è che poi le rivolgo la parola, o ci parlo, o ci provo per forza, anzi, ma mi piace che sia lì. Mi piace la loro compagnia anche se silenziosa e sconosciuta. Le donne sono belle da respirare.

Ma poi mi sono detto, questa frase è bella, ma relega le donne un po' in una condizione di inutilità, insomma, belle ma inutili... no, le donne hanno capito tutto prima di noi, le donne sono sempre avanti, le donne sono migliori di noi! E poi no, il Dino è un po' misogino (come direbbe qualcuno A bocca aperta) anche quando fa gli auguri per la festa della donna, quindi Voltaire mi ha dato una mano:
Odio le donne perché sanno sempre dove sono le cose.
March 06

wishlist - il dino & the idol style

Voglio andare a pescare, non m'importa se ci sono andato da poco, ci voglio adare ancora, subito! Voglio andare in Irlanda il giorno di San Patrizio, voglio perdermi, voglio passare la notte sveglio con qualcuno che apprezzi il rum invechiato e con cui si possa parlare all'infinito, voglio dimenticare tutto per ricominciare ad impararlo da capo, voglio scoprire quanto posso stare bene dopo aver visto quanto riesco a stare male, voglio imparare a volare, voglio una birra! Voglio incontrare Mark Knopfler e stringergli la mano, voglio lasciarmi cadere in un prato battuto dal vento e stare immobile due giorni ad osservare le nuvole che si muovono nel vento, voglio sperare di essermi sbagliato, voglio svegliarmi un giorno senza sapere dove mi trovo, voglio trovare the perfect beat, voglio tornare in Nuova Zelanda e starci abbastanza per voler tornare nella bassa, voglio essere l'idolo per un anno intero, voglio non dormire per tre giorni di fila, voglio innamorarmi (di nuovo), voglio essere sincero: ho sempre detto la verità! Voglio essere nebbia, voglio dirtelo in faccia: non so se tu sia più matta o più stronza! Voglio fare un viaggio lunghissimo con la cabrio dei miei... voglio non dover studiare domani, voglio Santana che mi sveglia con la sua chitarra elettrica la mattina, voglio addormentarmi ad un orario decente la sera e svegliarmi ad un orario decente la mattina, oppure no, voglio fare un giro in Belgio, voglio parlare di pesca con Mario Molinari e di basket con Federico Buffa, contemporaneamente!!! Voglio vedere un giorno il Dino e l'idolo che parlano seduti ad un tavolo bevendosi una birra, voglio qualcuno che mi faccia compagnia, voglio fare una gligliata al più presto, voglio farmi un giro in bici, con una leggera brezza che mi accarezza, ed una spiga di grano tra le labbra, voglio vedere il missisipi,voglio sfasciare quel maledetto orologio con le sferette che rotolano!!! Voglio che la gente la smetta di fare domande senza ascoltare le risposte, o senza ascoltare le risposte diverse da quello che vorrebbero sentirsi dire... voglio andare a letto, anzi volevo andare a letto, non voglio più andare a letto, voglio tutte le risposte, e le voglio adesso! Voglio dirvi che non dovreste leggermi, o per lo meno se mi leggete dovreste commentare
E ascoltatevi Una Giornata Uggiosa di Battisti
Ringrazio Missibliss per avermi dato l'ispirazione!!!

ps: mi sono accorto che ci sono così tante cose che voglio che ho aperto un blog parallelo





March 05

stand-by

Manca un intervento, che andrebbe messo prima di questo, ma siccome manca la foto, che mi deve mandare Carlo, andrà a finre dopo, perdendo ogni significato, perchè il tempismo è tutto, in ogni caso andiamo avanti...
Il post che seguirà si intitolerà Fishing saved my life... again!
Già, ieri ero nel fiume, non in riva al fiume, proprio nel fiume... ma questa è un'altra storia, e finirà nel prossimo post, che scriverò dopo.
Adesso invece io sono in birreria, non si è mai visto che il Dino se ne sta in casa mentre tutti i suoi amici (dai, un po' dei suoi amici, mica tutti) sono in birreria, quindi logicamente ne consegue che io sono in birreria, e non qui alla tastiera del PC.
Oggi mi hanno detto che l'orale del corso di macchine sarà un giorno a discrezione del Professor Consonni tra il 17,18 e 19 marzo, la notizia mi ha psicologicamente alterato, o forse azzerato, ho guidato per tutto il pomeriggio fino alle 18, poi mi sono chiuso in casa e non ho voglia di uscire... mi faccio paura da solo, più del solito intendo!
Poi beh, prenderò spunto da un post sul blog di missiblis e scriverò un terzo post...
tanti saluti da un Dino mentalmente in stand-by
ora passo la tastiera all'idolo, che sicuramente se ne starà sbattendo dell'esame di macchine perchè tanto lui è il migliore, e non si preoccupa per queste cazzate, e mentalmente è sempre ativo, e soprattutto ha un sacco di cose da scrivere!
March 04

tributo ad un grande uomo, anzi due

Venerdì sera durante la nascita di LBFBassoAdda si discuteva del nome da dare alla creatura:

Idolo
: Ma Adda è maschile o femminile?
Franco Bersani: Il fiume Adda, maschile!
Idolo: Mah, alcuni fiumi come il Trebbia sono in realtà femminili: la Trebbia!
Mario Molinari: Io l'ho sempre chiamato al femminile, per me l'Adda è femminile.

Forse pochi coglieranno il collegamento, così come venerdì tra i presenti nessuno l'ha subito colto (tranne l'idolo, ma si sa, l'importanza di essere l'idolo...), ma forse inconsapevolmente Mario ha citato uno dei brani che restano fissi inchiodati nella mente di ogni pescatore che l'abbia letto, non so se l'abbia fatto apposta o meno, ma sono più che convinto che lui lo pensi veramente:

Pensava sempre al mare come a la mar, come lo chiamano in spagnolo quando lo amano. A volte coloro che l'amano ne parlano male, ma sempre come se parlassero di una donna. Alcuni fra i pescatori più giovani, di quelli che usavano gavitelli come galleggianti per le lenze e avevano le barche a motore, comprate quando il fegato di pescecane rendeva molto, ne parlavano come di el mar al maschile. Ne parlavano come di un rivale o di un luogo o perfino di un nemico. Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvage era perché non poteva evitarle. La luna lo fa reagire come una donna, pensò.

Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare, 1952

March 03

botta e risposta aperitivo style

Paolino: Dio esiste e c'ho le prove...
Dino: No, Dio esiste ed ha il senso dell'umorismo!

Su senso dell'umorismo ci stava bene un link con una bella foto (una in particolare!!!), peccato che nessuno abbia avuto modo, o forse solamente il pelo sullo stomaco, di farla quella foto...
March 02

riassunto delle puntate precedenti - sottotitolo: cicli e ricicli

Oggi volevo parlare un po' di nucleare, ma la giornata è troppo bella per iniziare a parlare di nucleare (e per non andare a fotografare il tramonto stasera), e finire a parlare di politica, ed io odio parlare di politica!!!
Quindi parliamo di poesia!
Tutti (Bere, Cus, Vale, Nora...) mi dicono sempre che nel messaggio personale di Windows Live Messenger metto sempre frasi troppo tristi. Non posso rispondere diversamente da è vero!
Come di poesia? Cosa c'entra questo con la poesia?
Oh, calma, ora ve lo spiegon anzi ve l'ho già spiegato, anzi, ve lo spiega Lord George Gordon Noel Byron
Se Laura fosse stata la moglie di Petrarca, pensate che lui avrebbe scritto sonetti tutta la vita?
Bon, avete capito adesso? Sono stato chiaro? No, maca ancora qualcosa...
Beh, alla fine io la penso come Mark Knopfler (e ve l'avevo già apiegato), quindi state sereni!
E da domani tutti a parlare di nucleare, così ho la scusa per dare un po' di nomi al Bere! E poi non mi voglio far sfuggire la moda del momento!!!
March 01

ingegneristicamente parlando la stufetta elettrica è una cazzata

Per il secondo principio della termodinamica, ogni volta che voi a casa accendete una stufetta elettrica, ai Consonni Boys gli viene una sincope!!!
Prof. Gino Marchet

Ecco un tipico esempio di una battuta da ignegnere!!!
Se l'avete capita, e soprattutto se state ridendo, siete ingegneri!
Per i non ingegneri, se volete ve la spiego, ma non vi farà ridere!!!

February 29

mistomare

29/2 10:07 sandro-mi: ma no dai Peppe.....appena appena........Allora, il nome del "cucciolo" è deciso ?....
29/2 10:07 poldo_mazz: San Rocco
29/2 10:20 superpeppe: San Rocco!?!?!?!?! GIAMMMAIIII!!!!!
29/2 10:33 poldo_mazz: peppe.... non far così... San Rocco è bello...
29/2 10:36 superpeppe: MAI! :angry:
29/2 10:40 poldo_mazz: come la vorresti chiamare???? SAN FIORANO????
29/2 10:45 superpeppe: sempre meglio che San Rocco....
29/2 10:46 poldo_mazz: chiamamola solo "SAN"... così siamo d'accordo
29/2 10:47 superpeppe: bello...LBFSAN ...fa molto "ragazzo dal kimono d'oro"! :lol:
29/2 10:48 poldo_mazz: bello da dio!!!!!
29/2 10:49 poldo_mazz: oppurre potremmo chiamarla SAN LBF... forse un po' troppo da chiesa...
29/2 10:49 superpeppe: :sick:
29/2 10:50 superpeppe: bello da dio cosa...il nome o il ragazzo dal kimono d'oro!!?!?!?!! :lol:
29/2 10:51 poldo_mazz: entrambi!!!
29/2 10:54 superpeppe: :o
29/2 10:55 Skeert: Peppe ho dei seri problemi per la riunione di stasera, l'influenza non mi da tregua, per venire dovrei portarmi un cesso portatile e stare seduto su quello per tutta la riunione :sad:
29/2 11:06 superpeppe: noooooooooooooooooooo!!!!! se vuoi ci aggiorniamo via telefono...comunque mi dispiace un casino!
29/2 11:12 Skeert: Vedrò di telefonare a Carlo, altrimenti provo col famoso metodo del limone e vedo se il tappo tiene :sick:
29/2 11:21 superpeppe: ah, beh... se lo usi "intero" sicuramente tinene! :lol: (lo so è pessima...ma è venerdì...concedetemela)
29/2 11:25 francesco85: metodo preferito da cicciolina!!!!! :lol:
29/2 11:42 poldo_mazz: non solo da cicciolina!!!
29/2 12:30 francesco85: :lol:
29/2 12:47 francesco85: nuovo pb per luckarttttt!!!! 3 kg e 500 netti!!!!! evvaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
29/2 12:49 superpeppe: ottimo!
29/2 14:21 poldo_mazz: ma dov'è luca???
29/2 14:29 superpeppe: è a CBA con piero....quei due iniziano a diventarmi antipatici...!!!!! :lol:
29/2 14:31 poldo_mazz: a me lo sono già da un po'.... :lol: non si può solo pescare!!!
29/2 14:38 sandro-mi: Ma lavorano per hobby .....???!!!! :angry: Solo di benza e cagnotti spendono 2 miei stipendi....... :unsure:
29/2 14:47 belladitheboss:
  1. passato esame con 21 oltre le più rosee aspettative
  2. una volta mio fratello disse che se fondava un paese l'avrebbe chiamato San Brocco al Porco
  3. San Fiuran fa no d'ingan!
  4. se mi gira vado a trovare i due profughi a cba
Dopodichè sono andato a CBA a fare due chiacchiere e soprattutto merenda in riva all'adda con due grandi amici (Luca e Piero), non avrei altro da chiedere a questa giornata, ma so già che stasera darà ancora molto!

te lo dico già in anticipo....venerdì mattina altro mega cero, please!!!! [cit.]

oh, non fraintendere le mie parole, ok???? non c'è nessun doppio senso o altro subdolo fine!

a parte farsi accendere un mega cero, i suppose... (si scherza)
ma visto che sono buono (e visto che tanto a me comunque mi sturano all'orale, non ho ancora finito di studiare!!!) io il cero lo metto
oh, più grosso di questo non l'ho trovato

img98/7265/cerosanpaoloog6.jpg



February 28

l'ingegneria riempie i vuoti che l'insonnia lascia

stanotte si sono registrati diversi casi di insonnia:
ad esempio qui e qui
io invece ho fregato l'insonnia: mi hanno messo l'orale venerdì, ho avuto ieri ed oggi per studiare, quindi molto probabilmente mi bocceranno, in compenso posso studiare fino alle 2 di notte, restando così sveglio solo una fisiologica mezz'oretta dopo aver spento le luci e coricato il capo
oh, è sempre bello quando riesci a rigirare qualcosa a tuo vantaggio, frmo restando che avrei preferito stare sveglio fino alle due a tracannare rum come il peggior pirata dei sette mari e poi andare a stendermi (letteralmente!!!) a letto...
a proposito di rum... quand'è che Dario mi riporta a casa la digitale?!?
February 27

botta di culo

come diceva quello:
contro il cul ragion non puote
February 25

un concentrato di frasi epiche [cit.]

Il Bere sta parlando su richiesta di Cus del film John Rambo, Emilio lo interrompe
Emilio: Mah, io preferisco Schwarzenegger...
Bere: Ma dai, come fai a preferire Schwarzenegger... tra i cinque Rocky e i quattro Rambo c'è un concentrato di frasi storiche... e Over The Top...
Cus: ... e Cobra...
Bere: e Cobra!!!
Dino: Ma Cobra è quel film dove Stallone è contro Dennis Rodman?
Bere: Ma no, scusa, quello è con Van Damme...
Emilio: Ma noooooo, quello che dici tu, nel film che erano due detenuti congelati nel futuro, è Westley Snipes, anche se aveva i capelli arancioni non è mica Dennis Rodman!!!
Dino: Ahahahahahahahahahahahah

Non so perchè, ma lo scambiare Westley Snipes con i capelli arancioni per Dennis Rodman mi fa ridere tantissimo...


February 24

dialogo sulle mutande infami

Alla fine di questo intervento dovevo parlare di come alcuni miei amici fossero convinti che mio fratello avesse ragione, per sapere su cosa leggetevi l'intervento, mica posso fare tutto io qui...
Allora, tutto cominciò quando il Bere, venuto a sapere, suo malgrado, che la sorella di una mia carissima amica (proprio quella che ebbe la malaugurata idea di rispondere a mio fratello) era single, mi aveva chiesto se fosse vero (così, solo per curiosità, che non si dica in giro che io insinuo che il Bere è un pettegolo, quello lo posso già dire benissimo, al di fuori di questo episodio intendo...)
Bene, fatto sta che il fine settimana dopo venni a sapere che era vero, anche se già sapevo che la cosa era nell'aria, ma ovviamente non potevo mica dirlo al Bere, che già di suo menava abbastanza gramo a dire che c'era aria di crisi!!!
Lo venni a sapere così:

Lara: Oh, mia sorella e il Toffo si sono lasciati...
Dino: Ma dai, mi dispiace... il Bere è proprio un menagramo...
Lara: Perchè?
Dino: E' un sacco di tempo che continua a dirmi: "C'è aria di crisi, si vede...", e io ovviamente non gli dico niente, per non sputtanare nessuno...
Lara: Ma perchè... il Bere è interessato?
Dino: No, non penso, non seriamente.
Lara: Vabbè, tanto non c'è problema, con mia sorella non ha speranze...

Fatto sta che ora che era vero se fossi stato interpellato avrei dovuto dire la verità, non so perch sentivo che non avrei potuto restare sul vago e far finta di non sapere. Quella sera stessa saltò fuori l'argomento, quindi io dissi che era tutto vero, ed agiunsi anche la frase finale (parlando solo con il Bere, s'intende).
Poi tutti seduti a bere un caffè, risaltò fuori l'argomento, con il Bere indignato che affermava: Quella stronza... ma come si permette di dire certe cose su di me?!
Dino: Ma va Bere, avrà voluto dire che non sei il suo tipo, cazzo ne so, mica voleva offenderti, sono sicuro!!!
Bere: No no, basta, mi sono offeso!!!
Dino: Ma smettila di fare il pirla, mica voleva offenderti!
Bere: No, no, aveva proprio ragione Dario
(Dario è mio fratello - NdDino)
Dino (cambiando espressione del volto, della serie, toccatemi tutto ma non la mia macchina, la pesca e Lara): Perchè, cos'ha detto Dario?
Bere: Ma no, niente...
Dino: No, niente un cazzo. Cos'ha detto Dario su Lara?
Bere: Niente... non te lo dico...
Dino: Vigliacco, adesso me lo dici, tanto sarà la solita storia che nessuno ha mai voluto dirmi, che come minimo sarà la storia delle mutande...
Bere:
Dino: Ecco, perchè secondo te è normale che io mi alzi a fare colazione e mi trovi le mutande sul tavolo?!
Bere: No
Dino: E ti rammento che tu con tuo fratello fai molto di peggio, io mi sono limitato a lanciare le mutande giù dal tavolo, sul prato!
Bere: Beh... sì, hai fatto bene...
Dino: Ma come si fa a dare ragione ad una persona che lascia le mutande sul tavolo dove tutti mangiano? Io mi domando come si fa a dar ragione ad una persona priva delle benchè minime norme igieniche?!?
Bere: Boh, mi ricordo che quando me l'ha raccontata Dario sembrava avesse delle buone ragioni...
Dino: Ah ecco...

Questa è la dimostrazione che non importa cos'hai fatto, ma se lo sai spiegare abbastanza bene, qualcuno che ti da ragione lo trovi...
February 23

il futuro è rinnovabile [cit.] - sottotitolo: stralci di tg2 delle 13

due servizi dal tg2 delle 13:
1) un liceo di Milano che installa cellule fotovoltaiche e si vanta di produrre energia rinnovabile
Cazzo! Dovete capire che le cellule fotovoltaiche sono una bufala! Okei, forse con i sussidi il liceo ci guadagna, ma non vantatevi di produrre energia rinnovabile: NON LO STATE FACENDO! Le cellule fotovoltaiche producono nella loro vita utile meno energia di quanta ne serva per costruirle, figuriamoci nella notoriamente assolata pianura padana... e indovinate un po': per costruirle si usa energia ovviamente non rinnovabile!!!
2) immediatamente dopo un servizio sul centro di recupero animali di Sondrio, quello dove era stato messo il capriolo femmina Luigi, poco fa tornato dal pastore che lo aveva accudito, messo sotto inchiesta perchè agli animali dà da mangiare fieno e pane raffermo...
oh, l'apertura del tg non l'ho vista, sono pronto a scommettere che sarà stata una notizia sulla crisi, crisi di qua, crisi di là... in ogni caso era la notizia del tg di ieri sera
bene, ora se non arrivano a fine mese delle famiglie ci lamentiamo perchè gli animali mangiano fieno e pane raffermo? gli vogliamo fare la pastasciutta come il pastore Ercole alla buona (buona arrosto e con la polenta) Luigi (buonA Luigi, sottolineiamolo)...
fermatevi un attimo a pensare che questi animali sono lì perchè altrimenti sarebbero nei boschi a morire per quel fenomeno chiamato selezione naturale, oppure perchè si sono abituati a tal punto alla presenza dell'uomo che andrebbero dritti da un cacciatore a farsi ammazzare (giustamente, sempre per la selezione naturale, visto che non sono adati a vivere selvagiamente la natura decide che debbano morire)
Ecco, se il futuro è questo meglio fermarsi un attimo tutti.
Il futuro è rinnovabile, sì, speriamo che si rinnovino anche un po' di cervelli!

------------------------------- EDIT -------------------------------------- EDIT ----------------------------------

Dato che stasera ero in casa con i postumi di questa malefica laringite, e dato che sono curioso, sono andato un po' in giro per il web a fare ricerce sulle energie rinnovabili, ho scoperto che secondo gli studi di Howard T. Odum "Environmental and Energy Accounting" le celle fotovoltaiche hanno un ritorno energetico minore di uno, mentre secondo altri studiosi più recenti esse hanno un ritorno energetico maggiore, che può essere compreso tra tre e nove, ora io non ho letto questi studi, e non so chi di loro abbia ragione (si potrebbe anche ragionevolmente supporre che gli studi più recenti abbiano dato valori più alti poichè le celle fotovoltaiche nuove sono più avanzate di quelle vecchie), io mi attengo a ciò che è emerso dal mio corso di studi, discutendo con i miei professori, conoscendoli sono le persone di cui mi fido di più.
Resto comunque basito (no, non è vero, lo comprendo benissimo, è perfetamente normale) del fatto che i media di tutto ciò non abbiano mai parlato.
February 22

a grande richiesta: le mutande di mio fratello

Bene, ora mi ritrovo qui a scrivere delle mutande di mio fratello, non prendetemi per un pervertito: le mutande di mio fratello fanno schifo anche a me, soprattutto quando... beh, ora lo spiego.
Dunque partiamo dal principio, eravamo in quarta liceo, decidemmo di passare l'estate in compagnia in un campeggio a Marina Palmense, invitammo mio fratello, poi siccome un'altra persona ci chiese di poter venire invitammo anche mio cugino e mettemmo mio fratello e mio cugino in tenda (NdIdolo - nella mia tenda) e quest'altra persona nella casa mobile assieme a noi, e già qui sulal casa mobile e su come quest'altra persona stava sulle palle alla morosa di uno dei ragazzi che rera con noi ce ne sarebbero di cose divertenti da raccontare, ma non divaghiamo (NdDino - anche perchè non gliene frega un cazzo a nessuno).
Beh, sta di fatto che mio fratello e mio cugino stavano nella tenda, e quindi si appoggiavano alla nostra "bellissima" e "comodissima" casa mobile (NdDino - così chiamata per le dimensioni comparabili con quelle di un comodino), in pratica per mangiare e talvolta per vestirsi/spogliarsi/prepararsi per la doccia o per la spiaggia, anche se ancora non mi è chiaro perchè non potessero sempre cambiarsi nella tenda, che per inciso era quasi più grossa della casa comodino!!!
Ordunque una mattina tornavo da non so quali faccende alla casa scarpiera modello skrondglum dell'Ikea mi fecero notare che vi erano delle mutande sul tavolo. Ora, io sono uan persona che sopporta tutto, non mi fa schifo niente (NdIdolo - come ad ogni buon pescatore d'altronde) però le mutande sul tavolo denotano quantomeno la mancanza della benchè minima norma igienica!!!
Prese le suddette mutande le depositai gentilmente fuori dalla casa mobile, non ricordo quanto gentilmente a dire il vero, di certo non finirono a più di un metro di distanza dalla stessa.
Al ritorno del fratello dalla spiaggia si udì: "Chi ha lanciato le mie mutande in mezzo alla strada?!"
Al che la naturale risposta fu: "Io! ti sembrava il caso di lasciarle sul tavolo?"
Non ricordo bene quale fu la risposta del fratello, solo ricordo che pretese di aver ragione, io mi limitai ad ignorarlo, purtroppo la mia di allora fidanzata (NdDino - e di ora, spero, migliore amica) ebbe la folle idea di controbattere: non l'avesse mai fatto!!!
Mio fratello non solo pretese di aver ragione, ma continua ancora a non salutarla, ed inoltre è tutt'ora convinto di aver avuto ragione lui nella disputa, così come dichiarò dopo la vacanza infatti: "Io ho ragione, lo dicevano anche gli altri che c'erano in vacanza".
Ma, siccome c'è sempre un ma, la cosa non finì qui, così come tutt'ora continua a non salutarla, continua a pretendere di aver ragione, e continua a persuadere i miei amici del fatto che lui aveva ragione!!! Ecco, il prossimo episodio sarà un gustosissimo dialogo tra me ed il Bere a proposito di questo fatto!
Ah, dimenticavo, ogni tanto le mutande me le trovo sul tavolo anche a casa, inutile dire che finiscono fuori casa, perchè se per mio fratello è troppa fatica portarsele dalla sala al bagno, luogo dove credo debba passare durante la mattinata, per lo meno prima di uscire, allora è troppa fatica anche per me, e siccome sul tavolo le mutande proprio non ci vanno, credo che sia mio diritto divertirmi a lanciarle fuori dalla porta!
Della serie: uniamo l'utile al diletevole!!!

February 21

là dove scorre il fiume

Scusate, ma io proprio non ce la faccio! Ogni volta che Sergio scrive qualcosa di questo calibro io mi devo sedere, leggermelo tutto d'un fiato e farmi venire il magone (ci vorrebbe più spesso il magone per queste cose che per altre!!!)
Lo so, è lungo, ma se potete leggetevelo! Anzi no, leggetevelo e basta! (è un ordine!!!)
Ma anzi no, non leggetevelo, non conoscete i personaggi della storia, non la capireste, non vi emozionereste, e cosa sarebbe mai la vita senza emozioni?!?

La luce tremolante del camino in pietra illumina la piccola stanza… bagliori rossi ed arancio danzano senza controllo, saltellano sulle consunte piastrelle del pavimento, rimbalzano sulla madia in angolo prima di morire, non senza un ultimo sbuffo, scivolando sopra la tenda della piccola finestra che da sul cortile. Di fianco al camino, proprio ai margini della zona dove il calore del fuoco incontra gli spifferi della porta, un vecchio è seduto sulla poltrona di pelle screpolata dagli anni. L’arredamento della stanza è spartano. Da molti anni i mobili della case moderne non sono più in legno, diventato troppo raro e costoso ed i prodotti sintetici, assemblati su misura nelle fabbriche completamente automatizzate, costituiscono il materiale base per tutti gli interni. Il piccolo ambiente conserva suggestive testimonianze del passato, quando sedie e suppellettili erano ancora opera di talentuosi artigiani. Proprio di fronte all’ampia bocca del camino troneggia un lungo divano in cuoio, i braccioli quasi sfondati a testimoniare un uso intenso e prolungato. Il largo tavolo in noce, talmente vecchio da essere rifiutato anche dai tarli, è appoggiato alla parete laterale, sopra sono sparpagliate, in confuso ordine, decine di riviste di carta patinata. Risalgono ai primi anni del secolo quando la carta costituiva il principale supporto e vettore di informazione, sulle copertine colorate spiccano facce sorridenti di pescatori con pesci enormi un po’ meno sorridenti. Sulla destra una piccola libreria stracolma di DVD e cassette VHS, tutte sulla pesca, tutte rigorosamente catalogate per anno…2010, 2011,2012. Il vecchio si è sistemato un plaid sulle gambe, sul bordo spicca, finemente ricamata in giallo, la sagoma di un grosso ciprinide dai lunghi barbigli. Non ha freddo, il crepitio del fuoco ed il calore benevolo e rilassante della legna artificiale arriva a scaldargli anche le ossa, ma la trama a scacchi rosso e blu della coperta è troppo familiare e rassicurante per rinunciarvi. Sul volto le rughe profonde scavate da centinaia di mattine sul fiume, con ogni tempo, in ogni stagione, e gli anni che sembrano essersi divertiti a lasciare sulla faccia, intorno agli occhi e sulla fronte, un piccolo segno per ogni ora rubata al sonno, per ogni minuto speso su primate o spiagge fangose. Le mani, percorse da tante cicatrici e grottescamente deformate dall’artrite, reggono un note boock slim di ultimissima generazione, unica eccezione moderna ad un ambiente che sembra essersi fermato più di mezzo secolo prima. Sullo schermo tridimensionale ad alta definizione la home page di LBF Europa.forumfree.neet, in alto lampeggia la data del collegamento…26 novembre 2086. Il vecchio la accarezza nostalgico sfiorandola con l’indice, come fa sempre ogni anno quando ricorre l’anniversario, poi si aggiusta i logori occhiali sul naso e comincia a scorrere i tanti messaggi che si susseguono senza soluzione di continuità sulla tag board. Per anni l’emozione dei ricordi è stata mitigata dall’eccitazione per la pesca invernale al grosso barbo europeo, ma oggi è diverso, è il primo inverno che non potrà trascorrere sul fiume. Nel tempo la medicina ha fatto passi da gigante, sorretta da diete mirate, cibi biologici ad alta tecnologia, e da ogni sorta di integratori figli dell’ingegneria genetica, ha portato la durata della vita media a sfiorare numeri che già alla fine del secondo millennio erano assolutamente impensabili. Basta frequentare una delle decine di palestre e non è raro imbattersi in ultrasettantenni arzilli come adolescenti impegnati nelle più disparate attività fisiche di grosso impegno. Proprio la scorsa estate un tranquillo signore di 73 anni ha stravinto la maratona di New York sbaragliando un’agguerrita concorrenza che aveva, in molti casi, meno della metà delle sue primavere. Ma il vecchio ha spento da tempo le 100 candeline ed il suo medico questa volta è stato categorico, basta levatacce all’alba quando la temperatura sfiora lo zero, può ancora pescare, ma devo scordarsi di farlo quando la prima brina imbianca gli argini. Così assorto nei propri pensieri il vecchio non sente aprire la porta d’ingresso, solo la voce familiare del nipotino preferito lo riporta velocemente alla realtà…
“Ciao Supernonno sono qua!”
“Ciao Nico che gioia vederti”
Con un balzo il bambino salta sulle ginocchia del vecchio stringendolo forte fino a dove le corte braccia lo permettono affondando la faccia nelle pieghe della felpa di lui.
Il vecchio ricambia avvolgendolo con affetto ed accarezzando i folti capelli neri del nipote assorbendo con gioia ed un sorriso soddisfatto tutta l’energia sprigionata da quel cucciolo esuberante.
“Cosa facciamo oggi, giochiamo un po’ a PS100?”
Non aspetta nemmeno la risposta, ritorna veloce sul divano, estrae dal giubbino una piccola consolle nera e lucida premendo contemporaneamente il tasto ON; un’immagine olografica prende immediatamente vita proprio al centro del salotto, la scena si costruisce rapida pixel dopo pixel come in un gigantesco lego di mattoncini virtuali: un fiume azzurro dalla corrente sostenuta scorre a valle di una cascata incastonato fra argini verdi e prismate accoglienti, il tutto mentre i minuscoli e potenti sensori del gioco diffondono nell’aria il rumore dell’acqua che scorre ed il profumo dell’erba bagnata di rugiada.
Il vecchio ha vissuto nella sua adolescenza la nascita dei giochi portatili ma non riesce ancora a capacitarsi della perfezione raggiunta dai micro processori installati nei prodotti delle case giapponesi leader del mercato.
“E’ l’ultimo fish game disponibile, si chiama Barbel Fishing Pro-Tour, una figata pazzesca, ci sono più di mille itinerari compresi Po,Adda, Ebro e Drava, puoi perfino modellare la prismata ed il fondo come desideri e adesso si sente anche la puzza delle esche, pensa che se fra una sessione e l’altra ti dimentichi di memorizzare la volta dopo ti trovi anche le mosche che svolazzano!”
Il vecchio sorride pensando a quando le esche doveva farsele in casa, impastando, rollando e cuocendo, sperimentando decine di ingredienti fino a trovare il giusto mix, un passo alla volta affrontando cento prove e sopportando altrettanti insuccessi.
Adesso è più facile, il mercato specializzato fornisce esche altamente selettive con le quali si possono selezionare non solo la taglia ma perfino la specie ed il sesso dei pesci da insidiare.
“No Nico, oggi no, sono un po’ stanco, gioca tu se vuoi io ti guardo”
Il bambino spegne veloce il gioco ed è nuovamente sulle gambe del nonno prima ancora che la scenografia si sia completamente dissolta.
“Allora mi racconti una storia, una di quelle belle di quando eri giovane e andavi sul fiume a pescare!”
“Quale ti piacerebbe sentire?”
“Quella del raduno, raccontami quella del raduno, è la mia preferita…”
“L’avrai sentita mille volte….”
“Non importa, mi piace come la racconti, dai non farti pregare”
Il vecchio non si fa pregare, piace anche lui raccontare quella storia, e proprio oggi sono passati ottant’anni esatti, ottant’anni da quel 26 novembre 2006…Rimane in silenzio qualche secondo, respirando piano quasi a permettere alla memoria di ricordare meglio, guarda verso il fuoco del camino come a cercare fra le lingue azzurre delle fiamme le immagini di quella giornata incredibile…poi comincia…
“Erano i primi anni di LBF, attraverso internet e con l’ausilio del primo sito e relativo forum sulla pesca a ledgering, creato dalla intuizione di Sabino, si tentava la divulgazione in Italia di una tecnica di origine anglosassone, adattandola alla caratteristiche dei nostri fiumi ed ai nostri pesci, tutto questo grazie alla passione ed all’entusiasmo di quelli che, come Mario, il primo ledgerman italiano, erano fervidi sostenitori delle potenzialità della cosa”
Il bambino si è quasi raggomitolato comodamente steso fra il corpo del nonno e la poltrona, lo guarda con occhi spalancati ben attento a non perdere nemmeno una parola del racconto.
“In tutta Italia non c’erano che mezza dozzina di sezioni per poche decine di iscritti, sparsi lungo tutto lo stivale spesso a molti chilometri uno dall’altro, ma la voglia di trovarsi era tanta come tanta era la voglia di conoscersi di persona quasi fosse necessario cementare ulteriormente un’amicizia nata sulla rete ma mai concretizzata in modo tangibile. Non ricordo a chi venne l’idea… si pensava di raccogliere in Adda o in Po quelli che avevano voglia di partecipare ad un incontro informale, una pescata in compagnia, senza l’esasperazione della gara o le tensioni della competizione, aprendo l’invito anche a coloro che ancora non erano iscritti a LBF ma che già frequentavano il forum; un raduno in allegria, sul fiume prima e davanti ad un bicchiere di vino poi, per scambiare opinioni, esperienze, idee o semplicemente per stringersi la mano”
Pensavamo di raccogliere poche adesioni, ed invece fu un vero successo. In pochi giorni arrivarono tantissimi “io ci sono” da ogni regione, anche le più lontane, anche se spesso chi voleva venire sapeva di affrontare un viaggio lungo e scomodo. Allora le macchine non erano munite di sistema antigravitazionale e non funzionavano ad idrogeno; si usavano ancora i derivati del petrolio e le ruote in gomma non permettevano di raggiungere le velocità alle quali ora siamo abituati”
“Cos’è il petrolio nonno?”
“E’…anzi è meglio dire era un combustibile di origine fossile, altamente inquinante e poco redditizio, ma l’uomo nella sua stupida cecità ne ha fatto ogni tipo di uso per più di un secolo, fortuna ha voluto che il petrolio fosse esaurito prima di compromettere tutto, compreso la vita sul pianeta, ma questa è una storia che ti racconterò la prossima volta”
“OK vai avanti allora…”
“Il primo problema è stato trovare uno spot che ci contenesse tutti, al di la delle catture l’importante era socializzare, una sponda comoda era indispensabile al successo della cosa. Dopo giorni di tempo avverso quella mattina anche il meteo aveva messo giudizio ed un’alba magnifica mi aveva accolto con Carlo durante l’ultimo sopralluogo mentre le prime automobili arrivavano nella piazza di Pizzighettone”
“Lo zio Carlo? Quello che mi ha insegnato i nodi da pesca?”
“Si proprio lo zio Carlo”
Fuori il sole tramonta velocemente ma il vecchio ed il bambino non se ne accorgono presi come sono uno nel raccontare e l’altro nell’ascoltare non si sa chi dei due con maggiore attenzione ed entusiasmo.
“Arrivarono in più di sessanta…Milano, Padova, Forlì, Bologna, Firenze, Roma c’erano targhe dagli angoli più disparati d’Italia, mi ricordo la gioiosa allegria di tutti nel riconoscere quelli con i quali, fino a poche ore prima, avevano parlato solo attraverso una tastiera ed uno schermo. Strette di mano, pacche sulle spalle, sorrisi sinceri per chi si vedeva per la prima volta o da chi lo faceva dopo molto tempo.
Nella piccola piazza del paese il vociare festoso e crescente dei partecipanti contrastava con il silenzio di una Pizzighettone ancora avvolta nel sonno, ci si aspettava, da un momento all’altro, che qualcuno disturbato ed esasperato, ci tirasse un secchio d’acqua gelida in testa come si fa per scacciare i gatti innamorati; e quella mattina magnifica, quasi primaverile, era il giusto regalo del fiume a tutti i suoi ospiti. La colonna di auto era impressionante, ci eravamo avviati verso l’argine come in un allegro matrimonio dove tutti erano sposi ed al contempo invitati, là dove scorre il fiume. Non eravamo preparati del tutto alla cosa, e l’emozione nello sguardo di chi si era prodigato per riunire tutte quelle persone era tangibile. Perfino le guardie, attirate da tanto clamore, si erano limitate a poche raccomandazioni timorose di rovinare un momento quasi magico”
Mano a mano che i ricordi affiorano più nitidi e vicini gli occhi del vecchio si illuminano mentre anche il tono acquista rinnovato vigore.
“Gli imbarazzi iniziali, derivati dall’ avere finalmente associato un volto ed una voce a quello che prima era solo un nick name si erano sciolti, come prevedibile, appena si cominciarono a montare le canne. Di quel giorno ricordo tante cose ma i visi distesi e sorridenti lungo la sponda costituiscono ancora la fotografia più bella. Si rideva, si scherzava e sono sicuro che a nessuno importasse più di tanto fare cestino, l’importante era semplicemente esserci”
“Ma qualche pesce l’avete preso?”
“Certo, non come ci si augurava ma qualche pesce era uscito…per alcuni erano arrivate delle belle carpe, specie quelle di Andrea, Willy e Davide erano esemplari di tutto rispetto rapportati alla tecnica usata; e qualche fortunato aveva bucato gli agognati barbi. Giuliano, Piero, Jader, Leo ed alla fine il pesce più grosso era arrivato sulla canna di Marco assicurandogli il primo posto della goliardica classifica finale. Molti però erano rimasti in cappotto, senza prendere niente ed anzi qualcuno oltre a non prendere dal fiume qualcosa al fiume aveva dato…”
Le labbra del vecchio al ricordo si increspano in un lieve sorriso.
“Cosa vuol dire nonno?”
“Un ragazzo di Ferrara aveva visto la sua canna volare letteralmente nel fiume tirata forse da una grossa carpa, questo nei pochi secondo in cui si era distratto dopo ore senza vedere una tocca”
“Chissà come si è arrabbiato!”
“Assolutamente no, falliti i tentativi di recupero l’aveva buttata sul ridere, forse addirittura contento di avere un gustoso aneddoto ad impreziosire il ricordo di una giornata di per se memorabile. Siamo una razza speciale noi pescatori, inconvenienti vari, levatacce all’alba, sfighe ricorrenti, sottolineate dai commenti ironici di familiari ed amici, non ci tolgono mai la voglia di tornare sul fiume, ogni volta come fosse la prima, ogni volta con lo stesso entusiasmo”
“Continua…”
“ Quel giorno gli organizzatori non hanno lesinato energie e consigli a chiunque ne avesse bisogno. Camminavano instancabili lungo la sponda fotografando, pesando ed aiutando tutti vigilando che tutto andasse per il meglio, che niente e nessuno potesse rovinare una giornata di festa. Rico, Mauri, Carlo e gli altri erano avevano speso ogni goccia di energia prima e durante la pesca per assicurare il buon svolgimento della cosa, inconsciamente consapevoli che da quel giorno potesse nascere qualcosa di veramente importante”
“E dopo…?”
“Finita la pesca ci ritrovammo tutti insieme intorno ai tavoli della trattoria, e li è veramente sembrato, dopo sole poche ore, che ci si conoscesse da sempre, fra chiacchiere, vino e pisarei un sentirsi davvero bene in perfetto feeling ed in magnifica compagnia. Ricordo ancora il viso finalmente rilassato del Presidente e degli altri che avevano collaborato, i visi soddisfatti di chi aveva partecipato, e la soddisfazioni dei padri che, anche se non pescatori, si erano sobbarcati un viaggio poco agevole solo per permettere ai figli di essere presenti all’evento, perché alla fine di un vero e proprio evento si è trattato. Poi alla spicciolata avevano cominciato il ritorno verso casa, non senza essersi sc